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Contesto


REPUBBLICA DELL’UNIONE DEL MYANMAR


  • Repubblica presidenziale
  • Capitale: Naypyidaw
  • Popolazione: circa 52 milioni di abitanti
  • Superficie: 676.578 kmq
  • Lingua: Birmana e altre lingue etniche (Shan, Karen, Rakhine, Mon, cinese, indiana)
  • Religione: buddisti 89%, cristiani 4%, musulmani 4%, animisti 1%, altro 2%
  • Membro di: ASEAN, ONU, WTO e ASEM

Info Geo-climatiche


Il Myanmar (ex Birmania) è il più grande degli Stati della regione indocinese.
E’ affacciato sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina da ovest a est con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia.
Il paesaggio naturale del Myanmar si può dividere in quattro regioni principali: quella montuosa del nord e del nordovest, il grande altopiano di Shan, il bacino alluvionale centrale (il bacino dell’Irrawaddy) e la regione costiera del Tenasserim.
Il fiume Irrawaddy è navigabile per circa 1200 km e costituisce la principale arteria di comunicazione del Myanmar. Nella sua sezione più meridionale, il fiume si allarga in un ampio delta di oltre 20.000 km², caratterizzato dall'uniformità dei suoi moltissimi canali e dalle risaie che occupano, quasi senza eccezione, tutta la sua area.
Il clima è tropicale, l'avvicendarsi delle stagioni è determinato dal regime delle precipitazioni e, di fatto, si hanno tre stagioni: una stagione fresca, senza pioggia, da fine ottobre a fine febbraio; una stagione calda e asciutta, dal principio di marzo a fine maggio; una stagione delle piogge, da giugno a ottobre.


Economia


I principali partner commerciali sono Thailandia, Cina, Singapore, Malesia, India, Giappone.

Il 70% della popolazione coltiva la terra e meno del 10% lavora nel settore industriale.
IMPORT: Il Myanmar importa tessuti, greggio, cemento e materiali per le costruzioni, materie plastiche, fertilizzanti, automezzi.
EXPORT: Esporta riso, legname, pesce, gas naturale, abbigliamento. Rilevanti ricavi si hanno dall'esportazione delle pietre preziose e dei rubini, considerati tra i migliori del mondo.

Il Myanmar fa registrare un PIL costantemente in crescita negli ultimi anni (6.3% nel 2017).

Valuta

  • Moneta ufficiale: Kyat, diviso in 100 pya
  • La banca centrale è la Central Bank of Myanmar
  • La maggior parte di acquisti e transazioni avvengono ancora in denaro contante nelle zone rurali; nei centri abitati carte di credito e travellers cheques sono accettati semmpre più diffusamente
  • Le banconote straniere più accettate sono gli US$ ma devono essere nuove, emesse dopo il 2006 e intonse

Agricoltura


  • Le terre coltivate sono il 18% del totale del territorio
  • La coltura primaria è quella del riso
  • È consistente anche il reddito dato dall'allevamento di bovini e dalla pesca
  • Le foreste forniscono legnami pregiati, tra cui il teak, di cui Myanmar è il principale produttore mondiale, e poi il bambù, il pynkado, il caucciù

Energia


  • Buone sono le riserve petrolifere che si trovano nelle zone costiere e nella zona centrale
  • Importantissima è l'estrazione di gas naturale lungo l'Irrawaddy e sulla costa del golfo di Martaban
  • Si estraggono poi piombo, zinco, stagno e tungsteno
  • La disponibilità di energia, potenzialmente enorme e prerequisito essenziale allo sviluppo del Paese, è scarsa in quanto attualmente gran parte di quella generata viene esportata

Industria


In rapida evoluzione gli ambiti legati all’agricoltura, all’attività mineraria, al tessile e all’abbigliamento. Attraggono capitali stranieri per investimenti al 100% o in forma di JV con aziende locali nelle seguenti aree:

  • Agricoltura
    • Assemblaggio e produzione di piccole macchine agricole e investimenti in piccole fattorie
    • Produzione e supporto relativo alla vendita dei prodotti
    • Costruzione di industrie di trasformazione di prodotti agricoli.
  • Industria mineraria
    • Il Myanmar offre ottime opportunità agli investitori stranieri che possono apportare un valore aggiunto sia in termini di capitale che innovazione tecnologica.
  • Industria tessile
    • Tra le industrie manifatturiere quella che offre maggiori prospettive di sviluppo è quella del tessile/abbigliamento, seconda per esportazioni solo a quella del gas naturale.

Infrastrutture


Il Paese ha necessità di sviluppare infrastrutture al momento estremamente carenti, a cominciare dall'energia elettrica e dai trasporti (strade, porti, ferrovie) per sostenere gli attuali ritmi di crescita anche nel futuro. Anche le telecomunicazioni sono poco sviluppate: i soggetti hanno scarso accesso alla telefonia fissa o cellulare e l'accesso ad internet è disponibile prevalentemente nelle grandi città.

Lo sviluppo delle infrastrutture è pertanto un altro degli ambiti più immediati di intervento.


Turismo


Si sono registrati 600.000 ingressi turistici nel 2012, 1 milione nel 2013, 2 milioni e 900.00 nel 2016. Il settore è in pieno boom e si prevede di arrivare a 7,5 milioni nel 2020. Nonostante questo incremento, l'offerta ricettiva non ha ancora registrato un proporzionale aumento in disponibilità e livello qualitativo.


Settori Strategici

Questi i settori di intervento prioritari indicati dal governo dell’Unione del Myanmar:

  • Acqua
  • Elettricità
  • Oil & Gas
  • Agricoltura
  • Turismo

    • ricerca e trattamento acque per acqua potabile e produzione acqua in bottiglia.
    • porti;
    • ferrovie e manutenzione rete ferroviaria;
    • centrali elettriche;
    • biogas.
    • macchinari;
    • fitofarmaci;
    • fondi per microcredito agli agricoltori;
    • food processing machinery;
    • fabbriche trasformazione prodotti agricoli per la distribuzione in loco o per export;
    • export prodotti locali;
    • fabbriche per lavorazione legno teak o produzione pellet;
    • know how per migliorare la produttivit√† agricola;
    • allevamento ittico;
    • catena del freddo per conservazione e trasporto alimenti freschi;
    • essicatori per riso.
    • costruzione e apertura strutture ricettive;
    • materiali;
    • componenti;
    • pannelli prefabbricati;
    • engineering;
    • impianti;
    • fabbriche di materiali per costruzione;
    • partnership.
    • ricerca partner per la produzione e la vendita.

 

Relazioni con l'Italia

Solo  con la sospensione delle sanzioni UE, a partire dal 2013, le aziende italiane hanno potuto riaffacciarsi legalmente sul mercato birmano.
I dati dell'interscambio commerciale con l'Italia non sono particolarmente significativi in termini assoluti. Tuttavia, i flussi commerciali si sono mostrati  in costante aumento, tranne un rallentamento nel 2015 dovuto all’incertezza del quadro politico nel periodo pre-elettorale. Nel 2016 l’interscambio è tornato a crescere, raggiungendo il volume storico più alto.

Nel 2016 le esportazioni italiane sono ammontate a 92.3 milioni di euro (+31.3% rispetto al 2015), mentre le importazioni sono ammontate a 95 milioni di euro (+68.9% rispetto al 2015).
l’Italia si colloca al quattordicesimo posto tra i partner commerciali del Myanmar.

Dal 2012 si registra un crescente interesse da parte delle imprese italiane e di grandi gruppi come ENEL, Unicredit e Finmeccanica Helicopters; ENI il 10 ottobre 2013 si è aggiudicata il permesso di esplorazione di due blocchi oil & gas onshore e il 26 marzo 2014 di due blocchi offshore.

L’eccellente stato delle relazioni con il nostro Paese è stato suggellato dalla visita del ex Ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, in Myanmar (6-8 aprile 2016), in occasione della quale ha incontrato il neo-eletto presidente birmano U Htin Kyaw e il Ministro degli Affari Esteri e Consigliere di Stato Aung San Suu Kyi. Gentiloni è stato il primo membro di governo occidentale a visitareil Paese all’indomani dell’insediamento del nuovo esecutivo. Gentiloni e’ stato seguito da una variegata delegazione imprenditoriale, a cui hanno partecipato tra gli altri Danieli, Pirelli, IDS, Tenaris e SACE. Da ultimo, si menziona la visita di Daw Aung San Suu Kyi a Roma (maggio 2017). Qui ha incontrato il Presidente del Consiglio Gentiloni, con il quale ha approfondito le relazioni bilaterali e la cooperazione nel settore della cultura, agricoltura e investimenti.

I principali settori in cui le imprese italiane sono presenti sono gas e petrolio (ENI), turismo, agricoltura e macchinari quali trattori), manifattura (Danieli per acciaio e Italcementi per cemento) e agro-alimentare. L’interesse continua a essere elevato per quanto riguarda energia elettrica e fonti rinnovabili, costruzione e infrastrutture, abbigliamento e servizi finanziari.

Fonte: Infomercatiesteri.it